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Nelle "Scienze" di giugno si trova una descrizione del piano quinquennale dell'INFN (Istituto nazionale di fisica nucleare) per gli anni 1994-1998. In tutto costerˆ allo stato italiano 2800 miliardi. Queste somme verranno spese nei  Laboratori nazionali del Gran Sasso e di Frascati, negli istituti universitari, nei progetti internazionali presso il CERN, il Fermilab di Chicago, l'acceleratore di Stanford.

Nei laboratori del Gran Sasso sono recentemente stati rivelatiper la prima volta neutrini p-p provenienti dal sole.

A Frascati continua la costruzione di Dafne, il collisore di elettroni e positroni che dalla fine del 1995 avrˆ un ruolo di primo piano nello studio del meccanismo di violazione dell'invarianza CP.

Al CERN di Ginevra proseguirˆ la sperimentazione sul LEP, alla caccia del bosone di Higgs, l'ipotetico responsabile del meccanismo di formazione delle masse.

Il Tevatron Collider del Fermilab sarˆ invece teatro della ricerca del quark top, altro puntello mancante alla magnifica struttura del modello standard.

Hera, l'anello di collisone di Amburgo, sarˆ alla base degli studi sulla strutura del protone.

Il progetto Ape 1000 dovrebbe portare alla realizzazione di un supercalcolatore capace di oltre 1000 miliardi di operazioni aritmetiche al secondo.